Ricerca Tecnoalcova per Durex
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Ricerca Tecnoalcova per Durex

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Ricerca Tecnoalcova per Durex

L’intima invasione della comunicazione

I social network e le app sono parte integrante della vita di ognuno, ma è tollerabile che facciano il loro ingresso anche in camera da letto?

Molte persone non riescono più a immaginare la propria esistenza senza visitare la propria pagina facebook o senza poter utilizzare questa o quella app, ma quello che forse non ci si aspetta e che tale utilizzo si realizza anche nei momenti più intimi della vita.

La dott.ssa Laura Rivolta ha partecipato come psicosessuologa al progetto  Durexlabs, la nuova divisione tecnologica di Durex che analizza come la tecnologia influenza la vita sessuale.

Il progetto parte da una ricerca  qualitativa pubblicata dal Center for Sex , Durham University.

“La ricerca   ha evidenziato come l’utilizzo di questi applicativi avviene, soprattutto nel sesso femminile, anche durante i momenti di intimità con il proprio partner.

Il 40% delle coppie intervistate ha ritardato ad avere rapporti sessuali a causa della tecnologia , 1/3 ha risposto al cellulare durante i rapporti sessuali ,1/3 ha finto un orgasmo per tornare allo smartphone.

I dispositivi digitali sono veri e propri killer della passione e dell’interesse erotico.“

Tale atteggiamento è quantomeno deleterio per la vita di coppia: basti pensare che dati statistici alla mano, da quando le moderne tecnologie hanno invaso la quotidianità si stima che la frequenza dei rapporti sessuali sia scesa del 70%. Viene da chiedersi perché ci sia un tale disinteresse delle donne nei confronti del partner, perché vi sia una tale indifferenza verso l’affettività che porta a distrarsi così facilmente e a preferire alla complicità e all’intesa sessuale, un messaggio o un aggiornamento su facebook. Possibile che ormai ci si interessi solo al mondo virtuale tanto da preferirlo alle emozioni vere e reali?

Come spiega la dott.ssa Rivolta:

“ Le cause sono diverse, la paura di vivere una intimità profonda ed esclusiva con il partner  porta a sviluppare la sindrome da connessione ma, anche  il bisogno di controllo porta a “distrarsi “ dal momento erotico per verificare cosa accade nella rete virtuale/amicale.

Alimentando un pensiero illusorio compensativo rispetto ad un disagio personale.

Nell’era tecnologica sembrano cambiate le priorità e l’attenzione agli spazi interni ( l’intimità erotica /relazionale con il partner) ed esterni ( la rete virtuale amicale e non ).

Come può affrontare la coppia questa nuova complessità ?

Innanzitutto occorre  rivalutare e dare valore al contatto esclusivo con l’altro nel momento in cui sei con l’altro.

L’esclusione di  ogni possibile distrazione rende più magico l’intimità erotica con il partner.

Disconnettersi per connettersi con il tuo Lui/Lei  con il quale hai deciso di condividere proprio uno  “specifico tempo“, amplifica l’emozione che vivi in quel momento.

Un tempo “dedicato “,  poco o tanto che sia , dove la preziosità di stare insieme diventa un valore.

È importante imparare a gestire al meglio la tecnologia , riconoscendo i potenziali pericoli e pregi.

Un uso sapiente migliora la qualità del rapporto di coppia.

E la nuova applicazione di durexlabs ha proprio questa finalità:

“turn off to turn on”, spegnere per accendere il desiderio erotico.

A  Inserisca un suo commento e una sua riflessione a riguardo.

Per favore può indicarmi la reference dell’articolo?

La ricerca è stata condotta dall’Università Durham ed è stata pubblicata 8 giorni fa..

GRAZIE.

Laura Rivolta
supportotecnico@web-communication.it
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