Dottoressa Laura Rivolta

Il termine psicoterapia fa riferimento alle terapie della psiche ed è una forma di aiuto e cura alla persona con un disturbo di carattere emotivo.
E’ definibile come un metodo attraverso cui risolvere uno stato di sofferenza psicologica, sia esso temporaneo o di natura psicopatologico.
La psicoterapia utilizza strumenti psicologici quali il colloquio, la relazione empatica e le prescrizioni terapeutiche, allo scopo di rimuovere gli ostacoli e favorire un cambiamento positivo nell’individuo, orientandolo la persona verso uno stato di ben-essere.
L’intervento psicoterapico è focalizzato sugli stati emotivi, sui sintomi e sulle reazioni del paziente.

Nel percorso di vita chiunque può attraversare un periodo di difficoltà, o sviluppare sintomi quali ansia o depressione che limitano il normale benessere.
Spesso accade che nonostante gli sforzi e le energie messe in campo non sia possibile, da soli, tornare allo stato di salute precedente.
In queste situazioni è utile intraprendere un percorso psicologico per affrontare le difficoltà che si vivono , fare chiarezza dentro si sé e riprendere le redini della propria vita.

PSICOTERAPIA BREVE
• E’ un modello di intervento strategico centrato sull’individuo e/o sulle relazioni e agisce su due livelli:
• Elimina i comportamenti disfunzionali per i quali la persona ha cercato aiuto ;
• Produce un cambiamento nella modalità di vita;

Il cambiamento che si raggiunge solitamente è radicale e duraturo nel tempo.
Da un punto di vista strategico, per determinare un cambiamento del paziente che vive uno stato di disagio/sofferenza, non è sempre necessario individuare le cause originarie del problema, è fondamentale scoprire come il problema si mantiene , attraverso l’osservazione dei tentativi di soluzioni adottate dal paziente.

Per questo motivo, l’intervento strategico è focalizzato sulla necessità di rompere il circolo vizioso che si è stabilito fra le “tentate soluzioni e la persistenza del problema”, lavorando sul presente piuttosto che sul passato, su come funziona il problema piuttosto che sul perché esiste, sulla ricerca delle soluzioni piuttosto che delle cause.

Il fine ultimo dell’intervento strategico sarà il cambiamento di rigidità disfunzionale del paziente (che si esprimeva nelle tentate soluzioni messe in atto del problema ) verso una prospettiva più elastica e funzionale , con maggiori possibilità di scelta.

In questo modo la persona impara a fronteggiare i problemi evitando forme di rigidità fortemente negative , sviluppando un repertorio più ampio di diverse possibili strategie risolutive. Per giungere a quest’obiettivo nella maniera più efficace e rapida possibile, l’intervento strategico è di tipo attivo e prescrittivo e deve produrre risultati a partire già dalle prime sedute.


AREE DI INTERVENTO
La psicoterapia breve è indicata in tutti i casi di disagio, insoddisfazione/ disadattamento nella vita quotidiana e presenta una doppia finalità: di sostegno e di promozione della crescita personale (dell’individuo o della coppia).

Ogni incontro ha la durata variabile di circa un’ora, un’ora ½.

Distimia e Depressione Maggiore
La depressione può colpire chiunque , sono più a rischio le donne di età compresa tra 35 e 50 anni, casi particolare riguardano le donne che hanno partorito da sei mesi. La depressione maggiore spesso richiede un intervento psichiatrico con somministrazione di psicofarmaci. La psicoterapia può essere utile in presenza di distimia che si esprime in umore cronicamente depresso, accompagnato da scarsa autostima, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e riduzione delle capacità decisionali. La psicoterapia permette di modificare in senso adattivo la struttura di personalità e favorisce il ripristino del funzionamento delle aree di vita compromesse, con un miglioramento della qualità di vita del paziente. La psicoterapia breve, spesso richiesta nei momenti di crisi, svolge un’importante funzione di sostegno e di aiuto a trovare nuove forme di equilibrio, più adattive e soddisfacenti.

Disturbi d’ansia L’ansia è una condizione emozionale complessa e si caratterizza da un senso soggettivo di disagio/apprensione invasivo e persistente. Questo vissuto compromette in modo significativo la qualità della vita della persona che lo sperimenta. I sintomi che possono variare di intensità e di durata sono: preoccupazioni generalizzate, pensieri di pericolo, aspettative negative; tensione muscolare, palpitazioni o tachicardia, iper-reattività e irritabilità, interferenze della concentrazione con le normali attività etc.

L’intervento psicologico è fondamentale per evitare di cronicizzare lo stato di ansia , è finalizzato a identificare le cause, ad acquisire strategie specifiche per gestire meglio la crisi e a sostenere l’evoluzione della persona (superamento del sintomo e sviluppo delle potenzialità individuali). L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita.


DISTURBI D’ANSIA
L’Attacco di Panico è la manifestazione più intensa e acuta, la persona vive una improvvisa e forte apprensione, paura o terrore, spesso è associata con una sensazione di catastrofe imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di “impazzire” o di perdere il controllo.

L’Agorafobia è l’ansia o l’evitamento di luoghi o situazioni aperte (piazze, luoghi affollati etc) dai quali sarebbe difficile allontanarsi o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico.

Il Disturbo di Panico Senza Agorafobia è caratterizzato da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati, verso i quali vi è una preoccupazione persistente.

La Fobia Specifica è caratterizzata da un’ansia significativa provocata dall’esposizione a un oggetto o a una situazione temuti e spesso determina condotte di evitamento.

La Fobia Sociale è caratterizzata da un’ansia significativa provocata dall’esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali e spesso determina condotte di evitamento.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato da ossessioni (che causano ansia o disagio marcati) e/o compulsioni (che servono a neutralizzare l’ansia).

Il Disturbo da Stress Post-traumatico è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell’arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma.

Il Disturbo Acuto da Stress è caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.

I disturbi sessuali
La sessualità rappresenta un aspetto importante nella vita della persona.
Una sessualità soddisfacente e appagante migliora la qualità della relazione di coppia, se compromessa o disfunzionale determina disagi significativi individuali (diminuisce l’autostima, aumenta l’insicurezza) e nella coppia ( genera conflitti e distanze affettive).
È fondamentale avere un approccio propositivo di richiesta di aiuto per evitare che il problema diventi cronico cagionando maggiore malessere.

È importante rivolgersi ad uno psicologo, specialista in sessuologia, per intraprendere un percorso sessuologico focalizzato sul problema.
Il percorso è centrato sul sintomo, il numero delle sedute è limitato (max 10 sedute) e prevede una valutazione delle cause e esercizi prescrittivi che il paziente o la coppia dovrà effettuare.

Parliamo di disturbo sessuale quando le difficoltà percepite dal soggetto o dalla coppia , nonché le relative implicazioni sul comportamento sessuale, si manifestano in maniera frequente, causando una consistente compromissione della sessualità ed una significativa sofferenza soggettiva.

I disturbi sessuali sono:

Disturbi del desiderio sessuale:

Desiderio sessuale ipoattivo: calo del desiderio sessuale
Avversione sessuale: mancanza del desiderio sessuale
Disturbi dell’eccitazione sessuale:
Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile (Frigidita’)
Disturbo maschile dell’erezione: (Impotenza)
Disturbi dell’orgasmo:
Disturbo dell’orgasmo femminile: Anorgasmia (Frigidita’)
Disturbo dell’orgasmo maschile: ( Eiaculazione ritardata )
Disturbo dell’orgasmo maschile: ( Eiaculazione precoce )
Disturbi da dolore sessuale:
Dispareunia (maschile e femminile)
Vaginismo

Calo del desiderio sessuale – Desiderio sessuale Ipoattivo Il desiderio sessuale ipoattivo significa scarsita’ o assenza di fantasie o di desiderio sessuale . Di solito la persona con questo problema non prende iniziative sessuali e non ricerca gli stimoli.

La causa del calo del desiderio sessuale puo’ essere:
Causa fisica (parto, squilibri ormonali, assunzione di alcuni farmaci, ecc…);
Causa psicologica (ansia, depressione);
Altre cause: stress da impegni della vita quotidiana, periodi di superlavoro, accudimento dei figli piccoli ecc…
Avversione sessuale – Mancanza del desiderio sessuale
La persona affetta da questo disturbo evita contatti a carattere sessuale. La difficolta’ emotiva nei confronti della sessualita’ puo’ coinvolgere tutte le forme di intimita’, come baci, carezze ecc… e puo’ portare a disgusto, ansia, terrore sino, nei casi piu’ gravi, ad attacchi di panico e manifestazioni somatiche (tachicardia ,nausa, difficoltà a respirare o sensazioni di svenimento)

I comportamenti sessuali spesso rifiutati sono la penetrazione, la masturbazione, i rapporti orali, i baci e le carezze. A volte puo’ anche esserci fobia per la vista dei genitali, dei peli pubici, dello sperma o delle secrezioni vaginali.

L’avversione sessuale puo’ essere moderata e portare solo lieve ansia e mancanza di piacere, oppure piu’ grave e provocare estrema sofferenza psicologica.
Frigidita’: Disturbo Eccitazione Sessuale Femminile
Il disturbo consiste nella incapacita’ di raggiungere una risposta adeguata a livello di eccitazione, nonostante il desiderio sia presente.
Le cause possono essere molteplici, tra cui: paura del rifiuto, sentimenti di vergogna, stimolazione insufficiente difficolta’ a lasciarsi andare durante il rapporto, difficolta’ a comunicare al partner i propri bisogni ecc…
Impotenza: Disturbo dell’eccitazione sessuale
L’impotenza consiste nella incapacita’ di raggiungere o di mantenere un’erezione per il tempo sufficiente a compiere l’atto sessuale. Puo’ avvenire anche se c’e’ eccitazione e desiderio sessuale (l’ orgasmo infatti puo’ avvenire lo stesso perche’ non dipende dall’erezione ma dall’eccitazione).

L’erezione puo’ essere: deficitaria quindi parziale da non permettere la penetrazione, presente ma durante la penetrazione viene a meno (deficit di mantenimento )

Le cause possono essere:
• Psicologiche: depressione timore di non riuscire paura di essere respinto senso di colpa nei confronti della sessualita’ ecc… – • Organiche: assunzione di alcuni farmaci (ad es. tranquillanti minori, antidepressivi, anti-epilettici, anti H2) alcune malattie croniche (ad es. diabete e insufficienza renale) problemi di circolazione dolore durante il coito.
Disturbi dell’Orgasmo Femminile: Anorgasmia o Frigidita’.
L’ anorgasmia consiste nella incapacita’ o difficolta’ di raggiungere l’orgasmo dopo un’adeguata fase di eccitazione e può essere :.
Primaria: la persona non ha mai sperimentato un orgasmo.
Secondaria: la persona ha provato l’orgasmo ma non riesce piu’ a raggiungerlo.
Assoluta: la persona non riesce a raggiungere ne’ l’orgasmo coitale ne’ quello clitorideo.
Situazionale: la persona raggiungere l’orgasmo solo in alcune occasioni.

Le cause possono essere: • Organiche: assunzione di farmaci, malattie neurologiche o particolari comformazioni del clitoride. Psicologiche : paura di lasciarsi andare, ansia, paura dell’insuccesso, ecc… Eiaculazione Ritardata: Disturbo dell’orgasmo.
L’Eiaculazione Ritardata e’ un disturbo dell’orgasmo maschile: dopo una normale fase di eccitazione, l’uomo non riesce (o riesce tardi) a raggiungere l’orgasmo, quindi non riesce ad eiaculare.
Solitamente l’erezione e’ normale, ma e’ inibito il riflesso eiaculatorio.
Alcune persona non ha mai provato l’orgasmo, per altri si verifica solo in particolari occasioni, altri ancora non sono in grado di eiaculare durante la penetrazione, ma solo durante la masturbazione e nel rapporto orale.

Le cause possono essere: • Psicologiche (depressione, trauma sessuale, rapporto di coppia non soddisfacente ecc…).
• Organiche (neuropatie, lesioni del midollo spinale ecc…), oppure per abuso di farmaci o altre sostanze.

Questo disturbo puo’ essere anche associato al disturbo dell’erezione.
Eiaculazione Precoce: Disturbo dell’orgasmo
Un uomo soffre di eiaculazione precoce quando e’ incapace di controllare il riflesso eiaculatorio non appena raggiunto un certo livello di eccitazione (Helen Kaplan).

Si parla quindi di eiaculazione precoce quando l’uomo raggiunge l’ orgasmo prima che lo desideri.
L’eiaculazione precoce NON si misura in secondi, ma come capacità di controllare l’eiaculazione.
A volte l’eiaculazione avviene prima del rapporto, altre volte pochi secondi dopo la penetrazione. Solitamente, chi presenta questo disturbo, riesce a ritardare l’eiaculazione durante la masturbazione , ma non durante il coito.
La causa , nelle maggior parte dei casi e’ psicologica (ansia da prestazione ), altre volte e’ organica (patologie del glande, delle vie urinarie, neurologiche, assunzione di alcuni farmaci ecc…).
Dispareunia Maschile e Femminile: Disturbo dell’eccitazione sessuale
La dispareunia consiste in un dolore ricorrente o persistente ai genitali quando si ha un rapporto sessuale. Il dolore puo’ essere lieve oppure intenso.

Le cause biologiche possono essere : ormonali (carenza di ormoni sessuali) muscolari infiammatorie (vaginiti, vulviti) cistiti, uretriti neurologiche traumatiche immunitarie Le cause psicologiche : problemi della coppia la paura del piacere tutti quegli stati che determinano tensione emotiva che nella donna impediscono una corretta lubrificazione vaginale Vaginismo: Disturbo dell’eccitazione sessuale.
Il vaginismo e’ lo spasmo involontorario dei muscoli vaginali e perianali che sono attorno all’ingresso e alle pareti interne della vagina. Questo avviene nel momento in cui inizia la penetrazione (che risulta impossibile).
Le cause sono quasi totalmente psicologiche.

Il vaginismo puo’ avere origine dall’aver provato dolore fisico in passato e quindi paura di riprovarlo, oppure da vere e proprie angosce psicologiche (fobia del coito e della penetrazione, paura di gravidanze indesiderate, traumi psichici ecc…).

Le donne con vaginismo, possono comunque raggiungere l’ orgasmo con la stimolazione del clitoride o con giochi erotici che non comprendono la penetrazione.